DGR Comunica

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Secondi a chi? Le storie di vita dei migranti come risorsa per l’educazione alla cittadinanza.

Mohamed Ba e Monica Bandella

(Archivio delle memorie migranti – Roma)

Nell’intervento si presenterà il lavoro svolto nelle scuole dall’Archivio delle memorie migranti (AMM) come esempio di educazione alla cittadinanza, intesa come attiva partecipazione del singolo allo sviluppo di una società in cui tutte le forme e le espressioni culturali hanno la stessa appartenenza e gli stessi diritti.

L’associazione, che dal 2012 opera per la creazione di contesti di narrazione e di ascolto, nel corso degli anni ha avuto la possibilità di realizzare vari progetti formativi con studenti e insegnanti. Tutti i progetti hanno fatto perno su produzioni audiovisive quali “Benvenuti in Italia”, “To whom it may concern”, “Grooving Lampedusa” e il più recente film di Dagmawi Yimer “Va’ pensiero”, con un kit didattico in fase di distribuzione.

I lavori prodotti da AMM nascono da metodologie e pratiche partecipative di autonarrazione attraverso cui i ‘migranti’ non vengono raccontati, ma si raccontano in uno scambio circolare e continuo di storie con i ‘non migranti’. La pratica dello scambio vuole ribadire concretamente l’idea di identità come qualcosa di etero-determinato, pluridimensionale e dinamico. AMM mira a decostruire il solito binomio noi/loro, spesso reo di legittimare categorizzazioni sociali e culturali in uso soprattutto nell’ambito delle politiche di accoglienza e delle cosiddette emergenze.

L’intervento, illustrando le esperienze fatte nelle scuole, si soffermerà sul modo in cui l’associazione opera nella convinzione della priorità di un coinvolgimento in prima persona degli studenti. Questi ultimi, giorno dopo giorno, vivono più genuinamente delle generazioni precedenti le trasformazioni della società italiana confrontandosi con un noi/loro molto più fluido, quello che relaziona le seconde generazioni di migranti e le giovani generazioni di non migranti. Per AMM l’educare alla cittadinanza comincia col disvelare come in Italia siano determinati meccanismi di potere e dei rapporti sociali di disuguaglianza a regolare il vivere insieme. Far conoscere le storie dei migranti di prima generazione agli studenti delle scuole italiane attiva percorsi formativi pensati per confrontarli in modo diretto con i concetti di diversità, convivenza, cittadinanza.

L’educazione all’alterità passa dalla capacità di mettere in gioco la propria identità, di raccontarsi; si cercherà quindi di spiegare come le pratiche formative di AMM non mirino tanto a rimarcare la drammaticità delle storie di fuga, di prigionia, di naufragio, di negazione dei diritti che hanno per protagonisti i migranti, ma piuttosto a mettere quelle storie di vita accanto ad altre storie di vita, senza gerarchizzazioni che facilitino un sentimento di rassicurante estraneità. In particolare si esporrà il progetto del kit didattico “Va’ pensiero” attraverso il quale AMM propone percorsi di antirazzismo in classe.

Monica Bandella vive e lavora a Roma dove insegna italiano come lingua straniera. Socia fondatrice dell’AMM, si occupa di formazione e ricerca e svolge laboratori di autonarrazione in scuole e associazioni. PhD in letteratura italiana, ha vissuto 11 anni in Austria e ha lavorato presso i dipartimenti di Lingue e Letterature Romanze e Dams dell’università di Salisburgo, incentrando i suoi interessi di ricerca e didattica sulla memorialistica e sul discorso autobiografico.

Mohamed Ba è nato in Senegal una cinquantina di anni fa, dei quali 9 trascorsi in Francia e 14 in Italia, lavorando come educatore, mediatore culturale, attore, griot. Ha all’attivo un saggio in Francia e numerosi monologhi teatrali in Italia (Invisibili, Incazzato Bianco, Bi-sogni, Il canto dello spirito, Parole Fuori Luogo, La negritudine, Il riscatto). Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo, Il tempo dalla mia parte.