Stemma
DIREZIONE GENERALE PIEMONTE
UFFICIO SCOLASTICO
REGIONALE DEL PIEMONTE
 

VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

La circolare regionale 151 del 15 aprile 2011
Il decreto costitutivo del Nucleo Regionale di supporto e assistenza alle Istituzioni Scolastiche in materia di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni

Servizio di consulenza e sostegno

011 5163668 Sig.ra Giuffrida
011 5163600 Prof. Careglio
esami@usrpiemonte.it



Nucleo supporto valutazione I grado

AREA TEMATICA: CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE


AREA TEMATICA: SCRUTINI


AREA TEMATICA: ALUNNI CON DISABILITA'


SEZIONE: CALENDARIO ESAMI


Nucleo supporto valutazione II grado

AREA TEMATICA: ALLIEVI CON DSA


AREA TEMATICA: VALIDITÀ  DELL'ANNO SCOLASTICO (ASSENZE)



AREA TEMATICA: CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

 

D: Si chiede l'interpretazione del primo capoverso del capitolo "Certificazione delle competenze" della C.M. 46 / 2011, dove si dice che la certificazione va "accompagnata da valutazione in decimi ai sensi dell'art. 8, comma 1, del Decreto 122/09", decreto che introduce la valutazione degli apprendimenti in decimi. Pare di capire che la CM 46 semplicemente richiami la scuola a produrre due tipi di documentazione finale, uno relativo agli apprendimenti, da esprimere in decimi, uno relativo alle competenze, da certificare seguendo possibilmente le indicazioni internazionali o le sperimentazione della scuola. I due documenti potrebbero anche confluire in un unico testo che riporti entrambi le valutazioni. Alcuni colleghi pensano invece che la valutazione in decimi si riferisca alle competenze e che pertanto i livelli di competenza accertati debbano essere tradotti in voti; ad. esempio il livello base significa 6, l'intermedio 8 e così via. Pur consapevoli che le competenze non possono essere valutate in decimi e che si andrebbe in tal modo su una valutazione non scientifica dei livelli di competenza, ritengono che l'interpretazione letterale della circolare porti a queste conseguenze.

R: La certificazione delle competenze e la valutazione degli apprendimenti sono due aspetti distinti e complementari della valutazione degli allievi. La valutazione degli apprendimenti deve essere espressa in decimi, la certificazione delle competenze è espressa secondo il modello che ogni scuola predispone in autonomia, tale modello è approvato dal collegio dei docenti.

 

AREA TEMATICA : SCRUTINI

 

D: Il giudizio espresso dall'insegnante di religione concorre alla media  dei
voti per la formulazione numerica del giudizio di ammissione  all'esame di licenza media?

R: No, il giudizio espresso dal docente di religione cattolica non concorre alla media dei voti. Si consideri inoltre che,ai fini dell'attribuzione del credito scolastico, si deve tener conto anche del giudizio formulato dai docenti di religione (o di insegnamenti alternativi).

 

AREA TEMATICA : ALUNNI CON DISABILITA'

 

D: Un'alunna disabile con votazioni sufficienti in tutte le materie, sia pure con programmi semplificati, può essere bocciata sentito il parere favorevole del NPI per favorire la sua integrazione e la sua maturazione?

R: Premesso che la valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni si ritiene che la questione posta sia di particolare rilevanza pedagogica e non sia risolvibile solo riferendosi all'aspetto valutativo delle discipline.

Prioritario, a parere del Nucleo, il benessere dell'allieva e il sostegno ad una evoluzione positiva della sua crescita.

Per quanto riguarda la normativa di riferimento la valutazione per gli studenti con disabilità si riferisce in particolare alle attività svolte sulla base del profilo dinamico funzionale e del piano educativo individualizzato previsti dall'articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 ("Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate").secondo una concertazione tra genitori (o Comunità) il GLOH e la scuola.

Le prime indicazioni relative alla non ammissione alle classi successive per gli alunni in stato di handicap, sono date dall'art. 1 della legge 517/1977: dovrebbe essere negata soltanto in casi eccezionali.
La decisione sulla bocciatura dell'alunno in situazione di handicap, va presa da tutto il Consiglio di classe (i Consigli di classe hanno le funzioni fondamentalmente indicate nel Dpr n. 416/74. La normativa successiva, quale il Regolamento sull'autonomia, Dpr n. 275/99, hanno esplicitato alcune funzioni in relazione a nuovi aspetti delle stesse funzioni, che sostanzialmente sono quelle di programmare l'attività didattica, svolgere i progetti didattici per i singoli alunni, nel quadro della programmazione, valutare i risultati degli stessi, verificare l'efficienza e l'efficacia del percorso educativo) sulla base dei convincimenti maturati circa la preparazione e l'opportunità di fare ripetere l'alunno, anche indipendentemente dal parere del neuropsichiatra.
L'OM 90/01 all'art. 11, a proposito della valutazione degli alunni in situazione di handicap, al fine del conseguimento del diploma di licenza media, richiede che il giudizio riguardi la valutazione globale della preparazione dell'alunno. Il giudizio positivo o negativo dipende dalla valutazione di prevalenza di taluni aspetti ritenuti positivi su altri ritenuti negativi o viceversa.

Per l'eventuale non ammissione alla classe successiva la decisione dovrà essere assunta a maggioranza dal consiglio di classe presieduto dal Dirigente Scolastico, ma la relazione della NPI a supporto della scelta della scuola di non ammettere l'alunna alla classe successiva, il parere espresso dalla Famiglia (o Comunità), ogni altro documento utile  sono indispensabili per sostenere e  condividere tale decisione.

Rispetto ai problemi di convivenza all'interno della classe si potrebbe proporre un percorso della alunna a classi aperte affinché ella possa divenire alunna della scuola abbattendo le divisioni tradizionali.

 

 

SEZIONE : CALENDARIO ESAMI

 

D: Si chiede:
 - esiste norma che pone il limite della chiusura degli esami al 30 giugno?
 - come comportarsi con i commissari d'esame che hanno il contratto con l'UST Torino fino al 30 giugno – nel caso di prolungamento della sessione d'esami oltre il 30 giugno?
 -collocando gli altri scritti nei giorni 13-14-15-16 giugno –è possibile avviare le prove orali per alcune sottocommissioni – il 17 e 18 giugno, dunque PRIMA della Prova INVALSI?

R: L'esame di Stato si svolge in un'unica sessione, con possibilità di prove suppletive per i candidati assenti per gravi e comprovati motivi. Le prove suppletive devono concludersi prima dell'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo Secondo le disposizioni normative non c'è una data precisa di termine dell'esame del primo ciclo.

- Il quesito esula dalle competenze e dal mandato del Nucleo. A questo proposito è opportuno rivolgersi per una risposta all'Ufficio UTS preposto.

- Le prove orali - in relazione alla prassi costante in materia - sono di regola espletate successivamente alle prove scritte, tra le quali appunto rientra la prova nazionale.

 

D: In sede di scrutinio finale è consentito ammettere all'esame conclusivo del I° ciclo di istruzione alunni con alcune valutazioni finali non pienamente sufficienti, asteriscando i relativi voti SEI ed inserendo una nota esplicativa, così come avviene per le ammissioni alle classi successive?

R: Nel documento di valutazione, per l'ammissione alla classe successiva o all'esame, è indispensabile un voto uguale o superiore al sei. Le operazioni di scrutinio devono essere correttamente e dettagliatamente motivate e descritte nel registro dei verbali.

Il voto inferiore a sei decimi, proposto da uno o più docenti, deve trasformarsi in sei decimi, a seguito di deliberazione assunta a maggioranza del Consiglio di Classe di ammettere l'allievo all'esame di licenza.

E' possibile segnalare le carenze con asterischi o con la dicitura v.c. (voto di Consiglio)


AREA TEMATICA: ALLIEVI CON DSA

 

D: Un genitore di un nostro allievo frequentante la  classe prima (già ripetente), presenta in data 29/04/11 una lettera con allegato certificato di una logopedista nella quale si evidenzia che la famiglia ha intrapreso un percorso di valutazione specialistica in merito alle difficoltà di apprendimento scolastico del proprio figlio. 

Successivamente, in data 09/05/11 è sta consegnata alla sottoscritta una documentazione di visita foniatrica che indica: " alcune difficoltà di apprendimento che paiono rientrare in un profilo conforme a disturbo specifico di apprendimento di lieve entità" e consiglia la scuola di iniziare ( a fine anno scolastico!) a mettere in atto gli strumenti compensativi e dispensativi…(Legge 170/2010).

Il genitore con atteggiamenti verbali  aggressivi e minacciosi nei confronti della Direzione della scuola , pretende che a partire dal giorno 11/5/2011 lo studente sostenga prove conformi alla norma sopracitata.

 Si sottolinea che la scuola non era in possesso della documentazione  di cui sopra, né la famiglia ha mai comunicato problematiche di tal genere prima delle date citate.

Si chiede pertanto di conoscere se il consiglio di classe , a neanche un mese dalla fine dell'anno scolastico e senza aver potuto discutere con la famiglia, con gli specialisti e al proprio interno del PEP  dell'allievo, debba "perentoriamente" attivare le misure previste dalla norma e  pretese dalla famiglia , sulla base unicamente di  un parere medico, considerando così  del tutto ininfluente  il percorso didattico effettuato dall'allievo nel corso di quest'anno scolastico.

 

R: Va premesso che la gestione dei dsa è normata ad oggi attraverso fonti amministrative (circolari e note ministeriali).In attesa di un intervento normativo mirato, può osservarsi che la classificazione sanitaria dei disturbi in questione colloca comunque la diagnosi del dsa quale atto della scienza medica. Pertanto una certificazione proveniente dal (solo) logopedista o foniatra non è pertanto in linea con tale presupposto, a prescindere dalla provenienza della certificazione non da struttura pubblica (ASL o servizi di neuropsichiatria per l'età evolutiva).

Ciò premesso circa l'inidoneità  della certificazione presentata alla scuola al fine dell'adozione dei provvedimenti dispensativi e compensativi ( si potrà richiedere al genitore l'integrazione della certificazione quanto meno nel coinvolgimento del neuropsichiatra infantile), va comunque osservato che la sussistenza del dsa se consente ai genitori dell'alunno interessato di richiedere alla scuola la messa in opera degli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalle norme, NON CREA UNA DISPENSA PER IL DISCENTE DALL'OBBLIGO DI CONSEGUIRE RISULTATI SUFFICIENTI NELLE SINGOLE MATERIE. Su tale presupposto, la giurisprudenza ha affermato ( TAR Veneto Sez.III sent. 6/09/2007, n.3135) : "Gli strumenti compensativi e dispensativi costituiscono un mero aiuto allo studio, una facilitazione all'apprendimento, per cui il loro (eventuale) non approntamento non è comunque in grado di sovvertire gli esiti fortemente negativi che lo studente abbia in ipotesi ottenuto in una pluralità di discipline".

Ciò a maggior ragione ove la comunicazione da parte della famiglia alla scuola oltre che irregolare nel senso sopra detto, intervenga in un momento avanzato dell'anno scolastico.


 

AREA TEMATICA: VALIDITÀ  DELL'ANNO SCOLASTICO (ASSENZE)

 

D: Con riferimento alla vigente normativa inerente la validità dell'anno scolastico per la valutazione degli alunni, artt. 2 e 14 del DPR 122/09  e la recente circolare   della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici n. 20 del 4/03/2011, si chiede di conoscere se in caso di provvedimento disciplinare nei confronti di un allievo  che prevede l' allontanamento dalle lezioni , le ore non frequentate    siano da sottrarre dal calcolo del monteore complessivo annuale e  da considerarsi nel monte ore delle assenze (situazione che potrebbe anche pregiudicare l'ammissione allo scrutinio).

                                                                          

R:   Si premette che , ai sensi dell'art. 14 co 7 del DPR 122/2009 per la validità dell'anno scolastico è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Quindi occorre calcolare i 3/4 delle ore settimanali previste dai diversi corsi di studio e moltiplicare la cifra per 33 settimane. Chi non raggiunge tale soglia, senza beneficiare di deroghe, non va ammesso allo scrutinio finale. Ovviamente la percentuale delle assenze va calcolata sul monte ore annuale previsto dai singoli calendari scolastici regionali.Essa quindi si riferisce al monte ore dell'orario annuale standard comprensivo di tutte le discipline e non riferito alla singola disciplina. La circolare ministeriale n. 20 del 4 marzo 2011 non indica espressamente l'assenza per sospensione di un alunno tra le casistiche apprezzabili ai fini delle deroghe previste.

 






Nucleo supporto valutazione primo grado Scarica la FAQ del primo grado Nucleo supporto valutazione secondo grado Scarica la FAQ del secondo grado

D: La valutazione della prova nazionale va separata per le due prove ai fini della valutazione in decimi e quindi della media fra tutte le prove?

R: Il nucleo ritiene che il voto delle prove INVALSI sia unico. Si resta, però, in attesa dei criteri di correzione indicati dall’INVALSI.

D: Va formulato un giudizio globale delle prove d’esame oltre alla valutazione in decimi?

R: E’ necessario la valutazione in decimi, tuttavia un giudizio globale, da inserire nello statino d’esame, pare opportuno.

D: Nel giudizio di ammissione, il voto del comportamento rientra nel computo della media accanto al voto degli apprendimenti?

R: Il voto di ammissione non è necessariamente la media dei voti delle singole discipline. Il comportamento è sicuramente uno dei fattori da considerare nella valutazione del percorso triennale.

D: Si chiede cortesemente se la presenza dell’insegnante di Approfondimento di Italiano sia necessaria durante gli scrutini del secondo quadrimestre e durante gli esami di stato conclusivi della scuola secondaria di primo grado.

R: A parere del nucleo la presenza dell’Insegnante di approfondimento è necessaria agli scrutini, ma non agli esami di Stato. Ciò in analogia a quanto avviene con il docente di Religione cattolica o altre attività inserite nel piano personalizzato dell’alunno.

D: Si chiede conferma per l’utilizzo della scheda CERTIFICAZIONE COMPETENZE come da modello Ministeriale a.s. 2008/2009.

R: Ogni scuola, per ora, può adottare il modello che ritiene più opportuno.

D: E’ possibile indicare il voto in decimi accanto ad ogni competenza valutata?

R: La certificazione, obbligatoriamente descrittiva, per livelli, può essere accompagnata pure dal voto numerico anche se, a parere del nucleo, la valutazione numerica è necessaria solo per gli apprendimenti disciplinari, mentre sembra inutile per la certificazione delle competenze.

D: Il giudizio di idoneità espresso in decimi, che concorre all’esito finale dell’esame di stato della scuola di primo grado, va formulato anche nel caso di una non ammissione?

R: La non ammissione all’esame è conseguenza di una valutazione inferiore a sei decimi in una o più discipline, la qual cosa rende inutile la formulazione del giudizio di ammissione. Sul tabellone da esporre non deve essere indicato il voto del giudizio di ammissione, ma solo: ammesso – non ammesso. In caso di valutazione negativa, viene espresso un giudizio di non ammissione.

D: Secondo la normativa vigente per essere ammessi a sostenere l’esame di stato 2010 bisogna conseguire la sufficienza in tutte le materie. Il nostro dirigente afferma che il Consiglio di classe non potrà più utilizzare il motivato “voto di consiglio” per ovviare anche ad una sola insufficienza presentata dall’alunno in sede di ammissione. E’ giusta questa interpretazione?

R: L’interpretazione del dirigente scolastico è errata. Il docente propone il proprio voto, il Consiglio delibera. Ogni voto è di Consiglio. Ovviamente, quando un voto proposto da un docente viene modificato dal Consiglio, è necessario verbalizzare accuratamente e dettagliatamente. La famiglia deve essere informata del mancato raggiungimento degli obiettivi in una o più discipline con una nota scritta.

D: Vorrei sapere se il DPR 122 ha abrogato, sul documento di valutazione della scuola primaria, il giudizio analitico sul livello di maturazione dell’alunno previsto alla fine di ogni quadrimestre.

R: Nella scuola primaria il giudizio analitico sul livello di maturazione dell’alunno non è stato abrogato

D: Insegno Lingue in una scuola secondaria di primo grado della provincia di Torino. Vorrei sapere se il conseguimento delle certificazioni internazionali Trinity e Delf, promosse ormai da anni dalla nostra scuola tramite attività non curricolari presenti anche nel POF, può concorrere al credito scolastico dello studente in vista dell’esame di licenza media.
Se si, in quale misura e in base a quale decreto legislativo?
Deve essere una decisione deliberata dal Collegio Docenti?
Può costituire un credito, anche se con un punteggio inferiore, l’aver frequentato il corso pomeridiano senza aver però conseguito la certificazione?

R: Nella scuola secondaria di I grado non è previsto alcun credito scolastico in vista dell’esame finale. Il Consiglio di classe, che deve esprimere un giudizio di ammissione sul percorso triennale, tramite un voto espresso in decimi, può decidere di tener conto delle certificazioni internazionali o della frequenza del corso senza conseguimento della certificazione attribuendo loro il peso che reputa opportuno.

Nella certificazione delle competenze può essere fatto esplicito riferimento anche al conseguimento dei titoli internazionali.
E’ comunque opportuno che il Collegio dei docenti stabilisca i criteri generali a cui attenersi per la valutazione

D: Volevo sottoporre un quesito in merito all’interpretazione del giudizio d’idoneità per l’ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo. Si può, a fronte di criteri stabiliti nel Collegio docenti e nei relativi Consigli di classe, esprimere solo il voto in decimi o è comunque opportuno accompagnare il voto da un giudizio descrittivo relativo al triennio?

R: Il giudizio di ammissione all’esame deve essere espresso in decimi. La votazione non è costituita dalla media aritmetica dei voi delle varie discipline, ma rappresenta la valutazione “ponderata” del percorso triennale. Nulla vieta di accompagnare il voto da un giudizio descrittivo..

D: Con la presente Vi segnaliamo il problema di una nostra Commissaria d’esame di Licenza media che è anche nominata Commissaria di Maturità in una Scuola statale.
La suddetta Commissaria venerdì 25 giugno è impegnata tutto il giorno per la Terza Prova di Maturità. quel giorno non potremo fare i colloqui orali. Non ci sono altre sovrapposizioni di orario.
La presidente degli esami di Licenza media solleva il quesito in quanto pensa che le operazioni d’esame non possano essere sospese ed i colloqui non debbano subire interruzioni.
I colloqui sarebbero quindi lunedì 21 giugno, martedì 22, mercoledì 23, giovedì 24 e sabato 26.
In sostanza il quesito è: si può essere Commissari di esame di Licenza Media e contemporaneamente Commissari di Maturità?

R: A parere del nucleo la competenza ad esprimersi sulla compatibilità dei 2 incarichi spetta all’Ufficio Scolastico Regionale a cui si consiglia di rivolgersi

 
D: Nel caso sia possibile, si può interrompere di un giorno gli orali?

R: L’interruzione di un giorno dovuto a “forza maggiore”, verbalizzata in seduta preliminare e comunicata all’Ufficio Scolastico Territoriale pare possibile

D: Per la valutazione dell’esame di stato del primo ciclo, la “media dei voti delle singole prove e del voto di idoneità” (come indicato dal regolamento sulla valutazione) è da intendere come media aritmetica semplice o come media ponderata (e, in questo secondo caso, con quali criteri)?

R: Il voto dell’esame è costituito dalla media aritmetica semplice

D: Inoltre è esatto considerare che la prova Invalsi vale come unico voto (cui concorrono insieme le due sezioni di Italiano e Matematica)?

R: La prova Invalsi vale un unico voto

D: Lo scorso anno era possibile certificare le eventuali insufficienze sulla scheda di valutazione (Scuola Secondaria di primo grado) con asterischi o altro, oltre la comunicazione alla famiglia. Ci sono variazioni quest’anno?
Circolano voci in questo senso: hanno fondamento in disposizioni ministeriali?

R: Per essere ammessi alla classe successiva è necessario ottenere una valutazione sufficiente in tutte le discipline. Qualora i risultati di alcune discipline siano stati valutati in maniera positiva tramite voto del Consiglio di classe ( tutti i voti sono proposti dal docente, ma deliberati dal Consiglio di classe) è necessario darne comunicazione scritta alla famiglia. Ovviamente nel documento di valutazione deve comparire il voto sufficiente. Nulla è innovato rispetto all’anno scorso

D: Vorrei sapere se il voto di condotta fa media per la formulazione del giudizio di ammissione all’esame di stato a conclusione del primo ciclo di istruzione.

R: Il voto di ammissione all’esame di stato non è costituito dalla media aritmetica di tutti i voti, compreso quello di condotta. La votazione di ammissione, formulata in decimi, esprime la valutazione del percorso triennale all’interno del quale la condotta ha un suo “peso”, così come il progresso rispetto alla situazione di partenza ed altri fattori che il Consiglio di classe ritenga di considerare, all’interno di criteri generali previsti dal Collegio dei docenti

D: L’allievo x ha compiuto un percorso triennale, rispetto al suo PEI può essere valutato positivamente, ma gli obiettivi raggiunti non sono riconducibili ai programmi ministeriali, né è prevedibile che lo diventino. Il Consiglio di classe ritiene possibile, con un progetto già avviato di continuità con una scuola superiore far proseguire l’allievo, ma con quale modalità valutativa?

R: Il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PEI anche se riconducibili con difficoltà alle indicazioni ministeriali è condizione che permette al Consiglio di classe di esprimere una valutazione positiva che deve essere dettagliatamente motivata e verbalizzata. Sul documento di certificazione delle competenze, pur senza far menzione alla disabilità, sarà descritto ciò che l’alunno sa fare

D: Mi chiamo Carparelli, ho 50 anni, ho la 5 elementare e a giugno 2009 mi sono iscritto al corso per la licenza media che purtroppo mi hanno assegnato la classe di mattina, dopo un mese mi sono dovuto assentare perchè avevo dei lavori saltuari che non potevo rifiutare, sono disoccupato e senza reddito, e quindi sono finito ad accumulare un numero di assenze eccessivo.
La mia domanda è: posso presentarmi come privatista a maggio e che devo fare?

R: Non è possibile presentare la domanda da privatista nel mese di maggio.

La domanda deve essere presentata entro il mese di marzo.
Il Collegio dei docenti può tuttavia, anche con un numero di presenze inferiore a quello previsto dalla normativa, deliberare l’ammissione alla valutazione, purché le assenze abbiano una motivazione ritenuta valida e sussistano elementi per esprimere una valutazione

D: La certificazione delle competenze può essere fatta con l’utilizzo di livelli di competenza (come avevamo fatto fino allo scorso anno: parziale, avanzato, essenziale .....) o deve essere data tramite voto?

R: La C.M. 49 dà alle autonomie scolastiche la possibilità di fruire di propri modelli già utilizzati negli anni precedenti. Il nucleo ritiene che le competenze debbano, comunque, essere puntualmente descritte per livelli, che non sia richiesto un voto espresso  in decimi per completare la certificazione, ciò in analogia con il modello ministeriale di certificazione delle competenze di fine obbligo scolastico

D: Il voto finale dell’esame è la somma delle 5 prove scritte (Italiano, Matematica, Lingue straniere, Prova Invalsi) più voto di idoneità più orale diviso 7 o si può fare la media di tutti gli scritti e procedere poi con la somma dell’idoneità più l’orale dividendo dunque per tre?

R: Il nucleo ritiene che, in mancanza di divieto di dividere per tre, ciò sia fattibile applicando in tal modo la soluzione più favorevole al candidato

D: Una copia della certificazione delle competenze, al termine della scuola Primaria, va consegnata alla famiglia dell’alunno?

R: A parere del nucleo la certificazione delle competenze può essere consegnata alla famiglia con la scheda di valutazione. A richiesta della famiglia la certificazione deve essere fornita

D: C’è una data massima stabilita entro la quale l’esame per la terza media (una scuola di Torino) deve terminare?

R: Le ultime disposizioni normative non fissano una data precisa di termine degli esami di terza media. Entro il 31/08 di ogni anno scolastico tutte le operazioni relative agli esami (sessioni suppletive ....) devono terminare

D: In riferimento a Prot. n. 5744 del 28 Maggio 2009 e succ .... si legge: “......... i docenti vorranno riservare maggior considerazione per le corrispondenti prove orali come misura compensativa dovuta”. Cosa vuol dire in pratica, per gli scrutini di fine anno classe prima di un liceo? Si  deve fare una media matematica tra scritto e orale? Oppure se invece l’orale è sufficiente compensa un 3 allo scritto, e allora si passa lo studente??? Cosa intende il legislatore con : prove orali come misura compensativa? Con che logica avviene questa compensazione?

R: La valutazione degli apprendimenti di tutti gli alunni è decisa dal consiglio di classe e non dal docente della disciplina che propone il proprio voto. La deliberazione del Consiglio di classe deve essere verbalizzata e motivata. Il Consiglio di classe considera il valore da attribuire alle prove orali come misura compensativa

D: La certificazione delle competenze nella scuola primaria è obbligatoria per l’a.s. in corso?

R: Si, nella scuola primaria, la certificazione delle competenze per l’a.s. in corso è obbligatoria

D: Come comportarsi per la certificazione delle competenze per gli alunni stranieri?
Come comportarsi per la certificazione delle competenze per gli alunni con disabilità?
Come comportarsi per la certificazione delle competenze per gli alunni DSA?
La valutazione deve essere fatta in decimi o con livelli?

R: A parere del nucleo la certificazione delle competenze, descritte dettagliatamente, deve essere fatta per livelli; la valutazione degli apprendimenti disciplinari deve essere fatta in decimi.

La certificazione delle competenze degli alunni stranieri è descrittiva delle competenze acquisite.
La certificazione per gli alunni con disabilità descrive le competenze acquisite previste nel P.E.I.- In nessun modo si può far emergere la disabilità dell’alunno.
Per gli alunni affetti da DSA si fa riferimento a quanto previsto nel piano di lavoro personalizzato – Come per l’alunno disabile non è possibile far riferimento alla situazione di DSA

D: Il voto finale (art. 3 comma 6) è il risultato di una media tra sette elementi (quattro scritti, la prova N. Invalsi, la prova orale e il giudizio di idoneità) oppure tra due elementi (le prove di esame e il giudizio di idoneità)

R: A parere del nucleo è possibile determinare il voto finale utilizzando 3 (e non 2 elementi) e precisamente: voto di ammissione e media dei voti delle prove scritte, voto del colloquio orale. Tale procedura è più favorevole all’alunno

D: La certificazione delle competenze (art. 8 comma 1) deve essere obbligatoriamente valutata in decimi o può essere espressa mediante livelli (es. da 1 a 4).

R: A parere del nucleo la valutazione delle competenze deve essere espressa per livelli, ciò anche in analogia a quanto previsto nel documento ministeriale per la certificazione delle competenze degli alunni alla fine dell’obbligo di istruzione

D: Si chiede cortesemente di sapere se è ancora vigente il principio secondo cui, nel calendario esami, non devono esserci interruzioni durante le varie prove scritte o, come qualcuno sostiene, la prova nazionale è a sé stante rispetto alle altre prove scritte?

R: Non esistono espliciti divieti: il calendario delle prove deve essere concordato nella riunione preliminare con il presidente di commissione che è il garante della correttezza procedurale

D: Si chiede di conoscere con cortese urgenza se l'INVALSI ha predisposto le prove differenziate per gli alunni di scuola media candidati all'esame di Stato che presentano disturbi specifici di apprendimento, come previsto dalla C.M. n. 51 del 20/05/2009.

R: L'INVALSI predispone una versione informatizzata della prova nazionale per i candidati DSA per i quali la scuola abbia fatta richiesta all'INVALSI in tempo utile (non oltre il giorno precedente la prova stessa)

D: La certificazione delle competenze nella primaria è obbligatoria e, inoltre, va effettuata con voto in decimi oppure per "forme e modalità" si può intendere che ogni i.s. scelga di usare strumenti propri e si deroghi pertanto al voto numerico ?

R: Sì, allo stato attuale della normativa ogni scuola può usare forme e modalità proprie

D: Il giudizio di idoneità all'esame di Stato conclusivo del primo ciclo deve essere formulato in decimi o con giudizio analitico ?

R: Allo stato attuale della normativa la scuola può accompagnare il giudizio analitico di idoneità con un voto in decimi

D: Quali elementi concorrono nella valutazione del voto finale di licenza?

R: Il nucleo ritiene che alla determinazione del voto finale concorrano, oltre alla valutazione delle prove scritte, della prova nazionale del colloquio orale, anche la valutazione del percorso triennale in base ai criteri definiti nella seduta preliminare.

La certificazione delle competenze, in attesa del modello ministeriale, può essere fatta con propri modelli, come negli anni precedenti

D: Ogni scuola primaria deve provvedere autonomamente alla certificazione delle competenze ? Se si, nella stessa, dobbiamo aggiungere anche Cittadinanza e Costituzione e Religione ? Il modulo di certificazione va approvato in collegio docenti ?

R: Ogni scuola predispone in autonomia il proprio modello di certificazione, approvato dal collegio dei docenti. La valutazione della Religione cattolica è effettuata a parte

D: Il giudizio di idoneità per l'ammissione all'esame di licenza media, deve essere espresso con un voto o rimane un giudizio come gli anni scorsi ?

R: Il giudizio può essere espresso come negli anni scorsi

D: Gli alunni con DSA possono usare la calcolatrice durante la Prova Nazionale ?

R: Gli alunni con DSA possono usare la calcolatrice

D: Per quanto riguarda la certificazione delle competenze c'è contraddizione tra la circ. 50 e la 51. Si deve assegnare un voto o le competenze possono rimanere con giudizi come lo scorso anno ?

R: Ogni autonomia scolastica può decidere di esprimere le competenze come lo scorso anno

D: Nel documento di valutazione ora si trascriveranno i voti reali (es. 3, 4, 5, ....) o le sufficienze raggiunte con il voto di consiglio ?

R: Se il Consiglio di classe si esprime positivamente per l'ammissione, anche in presenza di reali carenze di preparazione, nel documento di valutazione non possono comparire i voti reali. E' indispensabile verbalizzare nell'apposito registro tutte le operazioni di scrutinio (voti deliberati a maggioranza). E' necessario quindi trasmettere alle famiglie, una comunicazione contenente la reale situazione dell'alunno

D: Nei documenti d'esame la valutazione sintetica del giudizio di ammissione non dovrà più in alcun modo essere espressa ?

R: Nei documenti d'esame il giudizio di ammissione può essere espresso anche in modo articolato

D: E' corretto considerare che per i candidati privatisti non è previsto giudizio di ammissione ?

R: Per i candidati privatisti non è previsto giudizio d'ammissione

D: E' possibile l'utilizzo del modello di certificazione delle competenze predisposto per gli aa. ss. precedenti, senza indicazione in decimi? La certificazione rimane dunque allo stato attuale descrittiva delle conoscenze, abilità, competenze, capacità raggiunte a vari livelli ?

R: E' possibile l'utilizzo del modello predisposto nell'a.s. precedente

D: Quante insufficienze deve avere uno studente, affinché il consiglio di classe voti l'ammissione. Quando si dice "il voto numerico è illustrato con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione", dove deve essere riportata la nota specifica ?

R: Il consiglio di classe delibera l'ammissione alla classe successiva o all'esame indipendentemente dal numero di insufficienze. La specifica nota può essere allegata al documento di valutazione o inserita nello stesso al posto del giudizio complessivo

D: Da dove si evince che si possono ammettere agli esami di licenza alunni che hanno in diverse materie delle insufficienze?. Continuiamo a leggere che la cosa è consentita nel passaggio da una classe all'altra, ma lo si può fare anche per l'ammissione agli esami.

R: Nella Circ. 50 al punto 2.1 è chiarito ciò che concerne l'ammissione all'esame.

D: Il giudizio di idoneità espresso in decimi potrebbe non coincidere con la media dei voti ? Tale giudizio deve essere trascritto sulla scheda di valutazione ?

R: Ogni autonomia scolastica, allo stato attuale della normativa, decide come esprimere il giudizio di ammissione all'esame. Tale giudizio sintetico, più articolato oppure numerico deve essere riportato nella scheda di valutazione

D: I tabelloni degli esiti finali delle classi intermedie e quelli dell'ammissione agli esami di licenza media, devono riportare solo la dicitura "ammesso...."/"non ammesso....."oppure anche i voti di tutte le discipline, o ciascuna scuola si regola secondo le proprie autonome scelte ? Chiederei anche di conoscere i riferimenti normativi che giustificano l'una o l'altra scelta, in modo da poter rispondere ad eventuali contestazioni di famiglie riguardanti la tutela dei dati.

R: I tabelloni contenenti gli esiti finali e quelli dell'ammissione agli esami di licenza media possono riportare solo la dicitura ammesso o non ammesso. Nessun riferimento normativo, però, impedisce di esporre anche i voti delle singole discipline. Ogni istituzione scolastica si regola in modo autonomo, purché i risultati siano resi pubblici. Solo per gli esami di licenza media la normativa prevede, oltre l'affissione all'albo, l'indicazione del voto numerico

D: Sulla scheda di valutazione della Scuola Primaria possono comparire delle insufficienze nonostante l'ammissione alla classe successiva o al successivo grado di istruzione ?

R: Il nucleo ritiene che, per analogia con gli altri ordini di scuola, non debbano comparire nella scheda di valutazione voti inferiori a 6 decimi

D: In sede di valutazione finale e di ammissione ad opera del Consiglio di Classe di un alunno/a alla classe successiva o all'esame di Stato, il giudizio attribuito dal Docente di religione deve essere obbligatoriamente di sufficienza o può eventualmente essere di non sufficienza ?

R: La normativa vigente non dà al momento indicazioni esplicite al riguardo: l'ammissione è disposta solo nel caso di voto non inferiore a sei decimi in ogni disciplina di studio e nel comportamento. Poiché la valutazione dell'IRC ( e per analogia delle AA) non è espressa con voti in scala decimale, ma con giudizi sintetici, ed è collocata su una scheda a parte si può dedurre che anche una valutazione "non sufficiente" non impedisca l'ammissione. Tuttavia è parere del nucleo che sia più opportuno, anche in analogia con quanto disposto per le altre discipline, apporre una valutazione "sufficiente" nel caso di ammissione

D: Oltre ad informare le famiglie che in alcune materie non sono stati raggiunti gli obiettivi minimi, sul tabellone esposto al pubblico si possono segnalare e in che modo le sufficienze diventate tali per voto di consiglio ? Posto che tutti i voti sono di c. anche i più belli.

R: Nella consapevolezza che tutti i voti sono di consiglio, sul tabellone esposto al pubblico, si può apporre, accanto alla dicitura ammesso alla classe successiva o all'esame un asterisco, un pallino, la dicitura v.c. o deliberato a maggioranza, ovviamente inserendo una "legenda" esplicativa

D: Il Consiglio di Classe può decidere e certificare, previo verbale, il completamento del percorso scolastico dell'alunno disabile ? O è il presidente dell'esame di licenza che deve attestare la conclusione del percorso, in tal caso l'alunno deve frequentare la scuola nei giorni di esame, pur non sostenendo le prove? Esiste un modulo di "certificazione" per la conclusione della scuola dell'obbligo (non potendo, in questo caso, meritare il diploma) ?

R: Il DPR 22 agosto 2007 art 3 comma 1 recita: "Ai fini dell'adempimento dell'obbligo di istruzione da parte degli alunni diversamente abili, si fa riferimento al piano educativo individualizzato nella progettazione delle attività didattiche educative." Altri riferimenti normativi: Ordinanza ministeriale 21 maggio 2001 n. 90 art 15; circolare ministeriale 14 marzo 2008 n. 32 art 5. Il consiglio di classe sulla base del PEI può individuare tre possibili "soluzioni": a) ammettere all'esame l'allievo e far sostenere prove differenziate utilizzando gli strumenti della "comunicazione facilitata e aumentativa" rilasciando il diploma; b) non ammettere all'esame e predisporre la certificazione dell'adempimento dell'obbligo d'istruzione; c) ammettere all'esame e, nel caso di esito negativo delle prove d'esame, rilasciare un attestato che certifichi i crediti formativi acquisiti e l'adempimento dell'obbligo di istruzione. Nel caso di non ammissione all'esame il consiglio di classe formula il giudizio e compila la certificazione delle competenze; la scuola rilascia la certificazione di assolvimento dell'obbligo d'istruzione. Nel caso, invece, di ammissione all'esame, ma di esito negativo, la Commissione d'esame opera la certificazione del mancato raggiungimento del diploma, mentre la scuola rilascia la certificazione dell'assolvimento dell'obbligo d'istruzione. Non esiste al momento un modello ministeriale; a nostra conoscenza esiste una proposta del Gruppo provinciale di lavoro a supporto dell'obbligo d'istruzione (GLOI) dell'Ufficio scolastico provinciale di Torino (circolare 252 11 maggio 2009)

D: Qualora un Consiglio di Classe ritenga opportuna l'ammissione all'esame di fine ciclo (ovvero la promozione all'anno successivo) di un alunno che presenti una o più valutazioni inferiori al sei, la non sufficienza può comparire sulla scheda di valutazione o deve essere ricondotta a sei? e qualora debba essere ricondotta a sei, quale artificio occorre utilizzare per comunicare la reale valutazione alle famiglie e/o ai docenti dell'anno successivo?

R: Qualora il C. di C. ritenga opportuna l'ammissione alla classe successiva o all'esame, nella scheda di valutazione la non sufficienza deve essere ricondotta a sei decimi. Nel registro dei verbali devono essere opportunamente e dettagliatamente verbalizzate tutte le situazioni in cui il C. di C. ha deliberato la non ammissione o l'ammissione alla classe successiva o all'esame, nonostante una o più insufficienze. Alle famiglie deve essere inviata una comunicazione esplicitante la reale situazione dell'alunno. I docenti dell'anno successivo possono far riferimento al registro dei verbali dell'anno precedente

D: Per l'anno scolastico in corso l'esame avverrà ancora secondo le disposizioni dello scorso anno ? Le nuove indicazioni entreranno in vigore dall'a.s. 2009/10 ? Non essendo giunta a nostra conoscenza nessuna comunicazione ufficiale, chiediamo a Voi una conferma.

R: Ferma restando la valutazione in decimi e l'ammissione all'esame solo in presenza di un voto sufficiente in tutte le materie, sono valide le disposizioni dello scorso anno, poiché l'iter attuativo del regolamento non è ancora compiuto

D: Se le insufficienze diventano dei 6 nel documento di valutazione, come si può segnalare il voto reale alla famiglia ? Con un asterisco, con la voce v.c. , con una nota allegata al documento di valutazione o scritta sul documento di valutazione ?

R: Si possono segnalare alla famiglia le reali carenze nell'apprendimento con una comunicazione allegata al documento di valutazione. Sul documento di valutazione e nel tabellone può essere inserito, accanto al voto, un asterisco o la dicitura v.c.

D: E' possibile, nella scuola primaria, riportare sulla scheda di valutazione del 2° quadrimestre una o più insufficienze ed ammettere comunque l'alunno all'anno successivo ? L'articolato in materia si riferisce anche alla scuola primaria o soltanto alla scuola secondaria di 1° grado ?

R: Per l'ammissione all'anno successivo, sia per la scuola primaria, sia per la scuola secondaria di 1° grado, è necessario che la votazione in ogni disciplina non sia inferiore a 6 decimi

D: E' consentito ammettere all'esame di licenza allievi che abbiano insufficienze per voto di consiglio, certamente motivato ?

R: Si, è possibile ammettere all'esame di licenza media o alla classe successiva alunni che abbiamo insufficienze, purché le insufficienze si trasformino in sei decimi per voto di consiglio. I docenti delle singole discipline propongono il voto, ma è il C. di C. che, a maggioranza, delibera. La discussione e la deliberazione devono essere riportate puntualmente nel registro dei verbali

D: Nella scuola primaria la certificazione delle competenze è da mettere in atto già dalla fine del presente anno scolastico ? Ci sono esempi di modelli oppure ogni scuola deve provvedere a formulare un modello di certificazione ?

R: La certificazione delle competenze allo stato attuale della normativa, non è prevista per la scuola primaria - Non ci sono modelli ministeriali - Ogni scuola deve provvedere al proprio modello in attesa di un modello ministeriale

D: Con riferimento all' art. 3 della legge 169/2008 e allo schema di Regolamento sulle norme per la valutazione degli alunni, il Consiglio d'interclasse della scuola primaria ha ancora un ruolo nella decisione di non ammissione alla classe successiva oppure la decisione spetta unicamente al team docenti della classe interessata ?

R: La decisione di ammettere o non ammettere alla classe successiva spetta unicamente ai docenti del team della classe interessata

D: All'art. 2 punto 8.b del Regolamento sulla valutazione degli alunni cosa si intende per "specifica nota" con la quale va illustrato il voto numerico di valutazione del comportamento?

R: Allo stato attuale la nota richiede chiarimenti ministeriali. A parere del nucleo la nota è necessaria nel caso di valutazione inferiore a 6/10

D: Nel caso in cui l’ammissione sia deliberata a maggioranza dal Consiglio di Classe, in presenza, in alcune discipline, di un voto inferiore a sei decimi, nel documento di valutazione viene riportato il voto negativo ?

R: No, nel documento di valutazione non può comparire il voto negativo, lo stesso, per voto di Consiglio, si trasforma in sei. Nel documento di valutazione, per l’ammissione alla classe successiva o all’esame, è indispensabile un voto uguale o superiore al sei. Le operazioni di scrutinio devono essere correttamente e dettagliatamente motivate e descritte nel registro dei verbali

D: In sede di scrutinio finale a seguito della preventiva decisione del Consiglio di Classe di ammettere un allievo alla classe successiva o all’esame di licenza il docente che, nella propria disciplina, ha un voto inferiore a 6 decimi deve trasformare tale voto in 6 decimi ? e qualora si rifiutasse adducendo come motivazione la liberta di insegnamento e di valutazione ?

R: Il voto inferiore a sei decimi, proposto da uno o più docenti, deve trasformarsi in sei decimi, a seguito di deliberazione assunta a maggioranza del Consiglio di Classe di ammettere l’allievo alla classe successiva o all’esame di licenza. La libertà di insegnamento e valutazione si esercitano all’interno degli OO.CC. e, per quanto riguarda la valutazione, all’interno del Consiglio di Classe che si esprime collegialmente su tutte le discipline

D: Al termine degli Esami di Licenza media gli studenti ottenevano una valutazione sintetica (riportata successivamente sul Diploma) di Sufficiente, Buono, Distinto, Ottimo. I suddetti giudizi dovranno essere sostituiti con 6, 7, 8, 9 o 10 ? Nella circolare cosa significa la frase espressa a pag. 5 che dice “omissis ...... e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno ............... omissis”. Che cosa vuol dire in termini pratici ? Ma il giudizio globale non è stato eliminato dalla scheda di valutazione ?

R: Si: i giudizi sufficiente, buono .... devono essere sostituiti con voti numerici – Per quanto riguarda la certificazione delle competenze, allo stato attuale, nulla è innovato rispetto alla normativa precedente, non essendo ancora ultimato l’iter attuativo del nuovo regolamento – Il giudizio globale, non è esplicitamente vietato

D: (Dallo schema di regolamento del 13 marzo 2009) Art. 2, comma 1: “la valutazione .......... è effettuata nella primaria dai docenti contitolari della classe”. l’espressione sembra escludere la presenza del dirigente, esplicitamente richiamata, invece, per la secondaria.

R: Il D.S. partecipa alla valutazione e ne assume la responsabilità sottoscrivendo il documento

D: (Dallo schema di regolamento del 13 marzo 2009) Art. 2, comma 7: non è chiaro se il comma si riferisca solo alla secondaria di I grado o anche alla primaria. Sarebbe poi utile dare indicazioni sul senso della “nota”, che a parere del Collegio dello scrivente I.C. potrebbe consistere in una motivazione delle scelte dei docenti. I pareri nelle scuole vicine non sono uniformi. Si chiede, ad esempio, se possa considerarsi legittima e opportuna la scelta di indicare in questo contesto il voto vero indicato tra parentesi, accanto al sei attribuito dal consiglio.

R: Attualmente la certificazione delle competenze è prevista solo per la scuola secondaria di I grado – Nel documento di valutazione non può comparire il voto negativo, lo stesso, per voto di Consiglio, si trasforma in sei. Nel documento di valutazione, per l’ammissione alla classe successiva o all’esame, è indispensabile un voto uguale o superiore al sei. Non è consentito indicare tra parentesi il voto reale accanto al sei attribuito dal C. di C. - Le operazioni di scrutinio devono essere correttamente e dettagliatamente motivate e descritte nel registro dei verbali

D: (Dallo schema di regolamento del 13 marzo 2009) Art. 2, comma 8 b: Il voto di comportamento “è illustrato con specifica nota”; si pone ancora il problema della “nota”.

R: Allo stato attuale la nota richiede chiarimenti ministeriali. A parere del nucleo la nota è necessaria nel caso di valutazione inferiore a 6/10

D: (Dallo schema di regolamento del 13 marzo 2009) Art. 3, comma 7: Media dei voti e voto finale. Si ritiene non debba trattarsi di una media matematica, ma di una media “pesata” e che ogni collegio / commissione d’esame debba attribuire al curricolo e alla prova d’esame il valore e il peso che ritiene più adeguati.

R: In base al regolamento, che non ha concluso l’iter, parrebbe trattarsi di una media aritmetica semplice. A parere del nucleo, qualora la norma fosse confermata in sede di definitiva attuazione, la libertà della sottocommissione verrebbe limitata, anche alla luce dei commi 2 – 3 dell’art. 1. dello schema di regolamento.

D: Art. (Dallo schema di regolamento del 13 marzo 2009) 8, comma 1: Il Collegio si chiede come possano essere riassunti in un numero generiche competenze linguistiche, matematiche ......... e chiede che il nucleo solleciti una modifica del decreto o una chiarificazione da parte del ministero.

R: Per la certificazione delle competenze si attua la precedente normativa, non essendo ancora terminato l’iter attuativo del regolamento. La certificazione non è, allo stato attuale, espressa in decimi, essa è descrittiva delle conoscenze, abilità, competenze, capacità raggiunte a vari livelli.

D: Nello schema di regolamento art. 3 comma 3 che cosa si intende per “gruppo di discipline” ?

R: A parere del nucleo, per “gruppo di discipline” si intendono accorpamenti pluridisciplinari previsti da progetti autorizzati (es. progetti per il contenimento della Dispersione Scolastica – P.A.S.)

D: Possono essere ammessi all’esame di 3° Media gli alunni che pur non avendo raggiunto la votazione di 6/10 in tutte le discipline hanno parere favorevole dal Consiglio di Classe?

R: Si, nel documento di valutazione non può comparire il voto negativo, lo stesso, per voto di Consiglio, si trasforma in sei. Nel documento di valutazione, per l’ammissione alla classe successiva o all’esame, è indispensabile un voto uguale o superiore al sei. Le operazioni di scrutinio devono essere correttamente e dettagliatamente motivate e descritte nel registro dei verbali.

D: nella compilazione scheda di valutazione è possibile segnalare le carenze con asterischi o con la voce v.c. ?

R: E’ possibile segnalare le carenze con asterischi o con la dicitura v.c.

D: come tradurre in decimi il giudizio di idoneità o di ammissione all’esame conclusivo del 1° ciclo (3° Media)?

R: Quanto alla trasformazione in decimi del giudizio di idoneità, non esiste una specifica normativa. Il Collegio dei docenti può elaborare criteri che il Consiglio di Classe gestirà.

D: la certificazione delle competenze finali: è in decimi ? va accompagnata dalla valutazione dei livelli di apprendimento ? Tali livelli coincidono con i voti delle discipline oppure no ?

R: Per la certificazione delle competenze si attua la precedente normativa, non essendo ancora terminato l’iter attuativo del regolamento. La certificazione non è, allo stato attuale, espressa in decimi, essa è descrittiva delle conoscenze, abilità, competenze, capacità raggiunte a vari livelli.

D: Il Dirigente, in caso di propria assenza agli scrutini, può delegare il Vicario a presiedere i Consigli di Classe, o deve trattarsi di un docente (Coordinatore) del Consiglio di Classe ?

R: Rientra negli adempimenti di servizio del D.S. presiedere lo scrutinio. In caso di reale impedimento del D.S. presiede lo scrutinio il collaboratore vicario, qualora non sia docente della classe, oppure il 2° collaboratore o un docente nominato dal D.S., purché non docente della classe, ciò per impedire che la stessa persona esprima due voti
.        

QUESITO esami di stato alunni disabili

D: Mi risulta che per gli alunni con disabilità particolarmente grave la normativa preveda che la commissione esaminatrice possa fare terminare loro la scuola media anche senza sostenere l’esame, con il Rilascio dell’attestato. E' possibile che accada qualcosa di analogo al termine del II ciclo di istruzione superiore, cioè che l'alunno, con valutazione differenziata che abbia raggiunto gli obiettivi del Pei e sia quindi stato ammesso all'esame di Stato, non sostenga le prove dell'esame di stato conseguendo però ugualmente un attestato di credito formativo? Se sì, chi rilascia l'attestato e secondo quale modello di certificazione?

R: Premesso che i testi delle prove scritte sono elaborati dalla Commissione, sulla base della documentazione fornita dal CdC, premesso anche che il riferimento all'effettuazione delle prove differenziate va indicato solo nell'attestazione e non nei tabelloni affissi all'albo dell'istituto, in tali casi è previsto il rilascio di un ATTESTATO finale, PREDISPOSTO DALLA SCUOLA DI APPARTENENZA, tenendo presenti le informazioni che in base all'art. 13 co 2 del DPR 323/1998 (cui si rimanda) devono essere inserite nell'attestato medesimo. Il punteggio delle prove e il voto finale DEVONO ESSERE ESPRESSI IN CENTESIMI e riferiti al PEI. Si vedano inoltre l’art. 6 cc. 1-2-3 del medesimo Regolamento e DPR n. 122 del 22/06/2009 art. 9 cc.5-6

QUESITO allievi diversamente abili

D: Se nella medesima classe sono inseriti due allievi diversamente abili (entrambi con problemi psichici, uno ha accesso al diploma, l'altro soltanto alla certificazione in base al PEI), quanti insegnanti di sostegno vanno nominati per l'esame di stato? Durante l'anno scolastico gli insegnanti sono stati due, entrambi con orario svolto con tutti e due i diversamente abili. Grazie

R: Poiché entrambi i docenti di sostegno, ancorché di sostegno ALLA CLASSE, hanno seguito i due allievi diversamente abili, per non danneggiare l'equilibrio psico-relazionale degli stessi, entrambi i docenti dovrebbero essere presenti all'Esame di Stato. Ai sensi dell'art. 6 del Regolamento (DPR 323/98) al c. 2, per la predisposizione delle prove d'esame equipollenti o differenziate la commissione d'esame può avvalersi, se necessario, DEI MEDESIMI OPERATORI CHE HANNO SEGUITO L'ALUNNO DURANTE L'ANNO SCOLASTICO. Si veda inoltre la nota Ministeriale prot. n. 6344 del 19/06/2007 “Candidati diversamente abili che sostengono l’esame di stato. Chiarimenti”

QUESITO: alunni DSA:prove orali come misura compensativa

D: In riferimento a  Prot n 5744 del 28 Maggio 2009  e succ .... si legge:  "  ...  i docenti vorranno riservare maggior considerazione per le corrispondenti prove orali come misura compensativa dovuta."
Cosa vuol dire in pratica, per gli scrutini di fine anno classe prima di un liceo?  Si deve fare una media matematica tra scritto e orale? Oppure se invece l'orale è sufficiente compensa un 3 allo scritto, e allora si passa lo studente??? Cosa intende il legislatore con : prove orali come misura compensativa? Con che logica avviene questa compensazione?

R: Si deve premettere che l'eccessiva discordanza della valutazione nelle prove scritte ( voto 3), possono essere considerate campanello per il DSA, oppure frutto di una errata o non tempestiva applicazione degli strumenti compensativi o dispensativi cui lo studente ha diritto(D.P.R. n.122/2009 art.10). In mancanza di una specifica documentazione sul disturbo di apprendimento cui si fa riferimento, si  ricorda al consiglio di classe che mai lo stesso è tenuto ad una mera media aritmetica dei risultati di un  allievo; a maggior ragione per uno studente  con accertato disturbo di apprendimento. Tutta la normativa sottolinea la necessità di  redigere un percorso personalizzato (PEP). Questo documento deve tener conto delle indicazioni dello specialista e delle osservazioni della famiglia. Bisogna tener conto che  gli strumenti compensativi e dispensativi non sempre sono sufficienti, è necessario che i docenti debbano essere informati per individuare percorsi flessibili. E' importante coinvolgere lo studente/la studentessa nella costruzione del percorso di studio.
Anche la valutazione delle prove di verifica dovrà essere coerente con le modalità adottate in tutte le fasi del percorso scolastico (nota MIUR n°26 del 5/1/2005; nota MIUR prot. n°5744 del 28 maggio 2009, Decreto Presidente della Repubblica n. 122 del 22.06.2009) , sulla base del P.E.P. predisposto per lo studente, ivi compresi i momenti di valutazione finale e durante la valutazione delle prove d’esame (esame ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado).
ESAME DI STATO  La commissione dovrà tenere conto delle specifiche situazioni soggettive degli studenti con DSA. Gli studenti hanno diritto ad avere un allegato riservato - prodotto dal Consiglio di Classe - relativo al loro  percorso educativo personalizzato e comprensivo degli strumenti di valutazione adottati in corso anno.  L'USP, su segnalazione dell'Istituto,  può richiedere al Ministero la versione digitale delle prove ministerali. Sul diploma nessuna differenziazione per studenti con DSA che, tra l'altro, non vengono dispensati da nessuna prova d'esame.
OM 44/2010 Ordinanza Esami di Stato
Se però il PEP non è stato redatto l'unica è far pesare i risultati delle prove più favorevoli. La logica compensativa persegue come fine ultimo la tutela dell'allievo in difficoltà, dunque si ritiene che l'orale debba fare aggio sullo scritto, a prescindere

QUESITO -  esame preliminare all'Esame di Stato

D: Illustrissimi Signori, ho avuto occasione nel corrente anno scolastico di procedere per la priva volta all’esame preliminare di una candidata esterna e temo che la mia inesperienza possa indurmi a commettere errori che rechino pregiudizio alla studentessa. Gradirei, quindi, porre alcuni quesiti in merito alla verbalizzazione di un esame preliminare relativo agli ultimi due anni di corso e al computo del credito.
Fatto: una allieva privatista in possesso di promozione alla classe quarta di liceo linguistico ha presentato regolare domanda per sostenere l’Esame di Stato ed è stata assegnata dalla Direzione Regionale alla commissione d’Esame per il liceo linguistico istituita presso l’Istituto da me diretto. L’allieva ha sostenuto tutte le prove preliminari, strutturate dalla Commissione in modo tale da verificare  separatamente (seppure in un'unica prova per ogni materia) le competenze relative al quarto e al quinto anno di corso e da attribuire differenti punteggi. La valutazione delle prove ha evidenziato che l’allieva non ha raggiunto gli obiettivi minimi per l’ammissione all’Esame di Stato, mentre ha sviluppato un adeguato livello di competenze per ottenere l’idoneità alla classe quinta, pertanto la commissione intende riconoscerle tale idoneità, come previsto dall’art. 7, comma 12 dell’O.M. 44/2010.

Quesiti:

D_1: come devono essere registrati i voti?
Deve essere iscritto nel registro dei voti il solo voto finale di ciascuna prova, che risulta in alcuni casi insufficiente e deve essere quindi verbalizzata la decisione della Commissione di attribuire l’idoneità alla classe quinta o devono essere anche indicati i voti attribuiti alle prove.
relative ai programmi della classe quarta?

D_2: Come deve essere computato il credito relativo alla classe quarta?
Devono essere attribuiti 3 punti, in analogia con quanto prescritto dall’art. 8, comma 9 dell’O.M. 44/2010 per i candidati esterni che “a seguito di esami di maturità o di Stato siano stati ammessi o dichiarati idonei all’ultima classe” oppure il credito non viene attribuito nel corrente anno scolastico, ma solo se e quando il candidato chiederà nuovamente di sostenere l’Esame di Stato e supererà le prove? O, ancora, qualora siano attribuiti i voti delle prove relative alla classe quarta, si computa il credito sulla base di tali voti.
Nel caso in cui venga computato il credito, è possibile aumentare il punteggio di un 1 punto a fronte di crediti formativi documentati, come previsto dall’art. 8, comma 11 dell’O.M. 44/2010, o questo vale solo per chi superi l’esame preliminare?

R: il nucleo ritiene si debba far riferimento ad una sola valutazione degli "esami  preliminari", ancorchè riferita analiticamente alle singole discipline. Quindi:
1) Si delibera l'ammissione alla classe V , a prescindere dalla valutazione  numerica. Tale ammissione ovviamente dovrà essere motivata da apposito giudizio.
2) Per la classe IV si attribuiscono 3 punti indipendentemente dalla valutazione.
3) Si, si può incrementare di 1 punto il punteggio, a fronte di crediti formativi.

Quesito: dubbio ammissione esami di qualifica.

Spett.le equipe, mi è venuto un grosso dubbio e vi ringrazio anticipatamente se potrete fere chiarezza in merito:
1) Il D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, art. 4, comma 4 (valutazione  degli alunni) annulla l'O.M. 90 del 2001, Titolo IV, art, 27, comma 7? ovvero agli esami di qualifica possono essere ammessi gli alunni che presentano non più di 2 insufficienze, motivando, però, il giudizio di  ammissione?

RISPOSTA

lo scrutinio di ammissione agli esami di qualifica professionale si conclude:
-con un giudizio analitico e un voto, espresso in decimi,per ciascuna disciplina,sulla base sia del profitto  conseguito durante l'anno scolastico e sia dei risultati delle prove strutturate e/o semistrutturate;
-con un voto globale di ammissione, espresso in centesimi,accompagnato da un giudizio sintetico che decide e motiva l'ammissione alle successive prove d'esame;
Il giudizio di ammissione alle prove d'esame è deliberato dal CdC e con adeguata motivazione nel caso in cui si verifichi LA PRESENZA DI NON PIU' DI DUE INSUFFICIENZE.
L’allievo con non più di due insufficienze può, con esplicita motivazione, essere ammesso a sostenere l’esame di qualifica.

D: Desidererei conoscere se il voto di condotta fa media per il calcolo dei crediti scolastici nelle classi terza e quarta. Mi pare di avere capito che anche per questo anno scolastico il voto di condotta fa media nelle classi quinte.

R: il voto di condotta continui a "concorrere alla determinazione dei crediti scolastici" alle stesse condizioni definite nello scorso anno. La C.M. 46 del 7/5/2009, nel riprendere alcune indicazioni contenute nell'OM 40/2009 relativa allo svolgimento degli esami di Stato, precisa che " il voto di condotta concorre alla determinazione della media dei voti ai fini dell'ammissione all'esame stesso sia della definizione del credito scolastico." Si faccia riferimento anche alla Tabella A allegata al D.M. 99 del 16 dicembre 2009, nella nota il tutto è chiarito, infatti si legge: NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.

D: In assenza di delibera del collegio docenti può un insegnante di una classe terza, durente le normali verifiche in itinere, decidere arbitrariamente di utilizzare la scala di valutazione dell'esame di stato in quindicesimi e considerare la sufficienza al 70% cioè 10/15?

R : Premesso che la definizione di un sistema di valutazione d'Istituto, che contenga anche tra l'altro i criteri per l'assegnazione dei voti finali è una competenza del collegio dei docenti, quale organo tecnico preposto alla programmazione del POF e alla adozione del sistema di valutazione, e del CI che delibera l'adozione formale del POF, di cui il sistema di valutazione è elemento costitutivo, si ritiene che il docente in questione , durante le verifiche in itinere potrebbe anche adottare la scala in quindicesimi, da convertire poi in decimi al momento della valutazione finale allo scrutinio
.

Anno scolastico 2008/2009

D: Il voto di condotta fa media per il calcolo del credito. La stessa cosa vale anche per il calcolo della media (almeno del 6) necessaria all'ammissione all'esame di stato? Ovvero uno studente con tutti 6, un 4 in matematica e un 8 di condotta può essere ammesso all'esame di stato?

R: La nota - 7 MAGGIO 2009 - di chiarimento, recante la firma del Direttore Giacomo Dutto, conferma che il voto di comportamento "per l'anno scolastico in corso" (OM 40/09) concorre sia alla media dei voti ai fini dell'ammissione all'esame sia della definizione del credito scolastico
.

D: L’Ordinanza Ministeriale n. 40 / 2009, sull’Esame di Stato, stabilisce che “la valutazione sul comportamento concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente”. Significa quindi che il voto di condotta fa media? Vale anche per le classi terminali nelle quali si assegna il credito scolastico?

R: Sentito il Ministero, in data 5 maggio, il voto di condotta fa media per il calcolo del credito. Per estensione in tutte le classi, anche intermedie.


D: Dovendo trasmettere agli studenti prossimi all’Esame di stato 2008-09 i crediti accumulati in terza e quarta superiore con scadenza per la redazione del C.d C. il 15 maggio, chiedo: gli studenti che non hanno avuto un curriculum regolare o che non hanno superato nello scorso anno scolastico l’esame di stato, sono soggetti a revisione e aggiornamento dei crediti pregressi? E in tal caso, l’aggiornamento implica la correzione delle pagelle?

R: Ricalcolare i crediti, sì. Correggere le pagelle, no.


D: Uno studente che è stato iscritto presso il nostro Istituto fino in 5^ e bocciato agli esami di Stato 2007/08, si è ora iscritto da noi come privatista. Ma nel curriculum del 4^ anno (2006/07) non aveva saldato dei debiti. Dobbiamo convocarlo per saldare dei debiti?

R: Come candidato esterno è ammesso avendo compiuto il 19^ anno di età (art. 3, co 1 dell’OM 40/2009).

D: Al nostro Liceo Artistico sono stati assegnati due privatisti per la maturità i quali hanno un diploma di maturità scientifica e l’Accademia di Belle Arti. Dovranno fare, a maggio, sia gli esami preliminari per materie non comprese nei loro piani di studio (punto 1 e 2 pa. 16 OM 3744) o anche l’esame su tutte le materie dell’ultimo per accedere alla maturità?

R: I candidati in possesso di altro titolo, conseguito al termine di un corso di studi di secondaria superiore di durata almeno quadriennale, sostengono l’esame preliminare solo sulle materie e sulle parti di programma non coincidenti con quelle del corso già seguito, con riferimento sia alle classi precedenti, sia all’ultimo anno (rif. art. 7, co 2 dell’OM 30/2008 e art. 3 dell’OM 40/2009)
.

D: Lo studente diversamente abile valutato ai sensi del DPR 323/98 in sole 4 materie può essere ammesso all'esame di stato? Come si calcola il credito? Non conseguendo il titolo di studio avente valore legale, l'attestato rilasciato ai sensi dell'art. 13 del DPR 323 è rilasciato dal Presidente della commisssione d'esame o può essere rilasciato anche in sede di scrutinio finale dal consiglio di classe?

R: I candidati che hanno seguito un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal CdC con l'attribuzione di un credito scolastico relativo unicamente allo svolgimento di tale piano (nel caso 4 materie) possono sostenere prove differenziate coerenti con il percorso svolto e finalizzate solo al rilascio dell'attestazione di cui all'art. 13 del DPR 323/98. I testi delle prove scritte sono elaborate dalla Commissione, sulla base della documentazione fornita dal CdC. Per detti candidati, il riferimento all'effettuazione delle prove differenziate va indicato solo nell'attestazione e non nei tabelloni affissi all'albo. Il rilascio dell'attestato finale, predisposto dalla scuola di appartenenza, deve tenere presenti tutte le informazioni indicate dall'art. 13 co 2 del DPR 323/98. Il punteggio delle prove e il voto finale devono essere espressi in centesimi e riferiti ovviamente al PEI.


WordPress Appliance - Powered by TurnKey Linux