Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte

Generic selectors
Cerca il testo esatto
Cerca nel titolo
Cerca nei contenuti
Cerca negli articoli
Cerca nelle pagine
Filtra per categorie
Comunicazioni alle scuole  
Dirigenti Scolastici  
Famiglie  
Gli altri segnalano  
Personale ATA  
Personale docente  
Studenti  

Rilevazioni Invalsi a. s. 2021/2022 – FAQ

Qual è la scuola polo?

R.: La Scuola polo è l’Istituto Comprensivo “66 Martiri”, via Olevano, 81 – Grugliasco (TO)
tel. 011-786077; e-mail TOIC86200P@istruzione.it

Che cosa fa la scuola polo?

R.: Operazioni di conferimento e remunerazione degli incarichi di osservatore esterno delle rilevazioni del sistema nazionale di valutazione nelle classi della scuola primaria (classi II e V), secondaria di I grado (classi III) e secondaria di II grado (classi II e V).

Sono un osservatore INVALSI; in quali casi mi devo rivolgere alla scuola polo?

R.: Nel caso in cui:

1) non abbia ricevuto in tempo utile il contratto che regola la prestazione di osservatore;

2) nel caso in cui ci siano problematiche relative al compenso.

È possibile candidarsi solo per la scuola secondaria o per la scuola primaria?

R.: No, si può partecipare per il ruolo di osservatore esterno e non è previsto che l’aspirante possa esprimere una preferenza per una particolare tipologia di classe.

È possibile presentare la domanda in più Regioni?

R.: Sì, è possibile presentare la domanda in più Regioni.

L’art. 6 (Criteri di selezione) parla di personale in quiescenza da non più di tre anni. Cosa si intende?

R.: Si intende il personale collocato a riposo dal 1° settembre 2018. Chi è in pensione dall’a. s. 2017/2018 e/o anni scolastici precedenti non può presentare la propria candidatura.

Sono un docente in servizio. Quale documentazione devo presentare?

R.: I docenti devono produrre l’autorizzazione rilasciata dal superiore gerarchico.

Sono un docente con contratto a tempo determinato. Devo produrre l’autorizzazione del dirigente scolastico?

R.: Sì, se è titolare di un contratto in essere al momento della presentazione della domanda e del momento dello svolgimento delle prove; in caso contrario, non dovrà produrre l’autorizzazione.
Resta la necessità di comunicare all’USR, tramite la casella di posta osservatorinvalsi@istruzione.it, ogni variazione del proprio stato di servizio e di inviare l’autorizzazione rilasciata dal dirigente scolastico della scuola in cui si è in servizio.

Alla mia richiesta di poter svolgere l’incarico di osservatore nei giorni delle prove, il mio DS mi ha autorizzato a fruire di giorni di permesso non retribuito. È corretto?

R.: I docenti a tempo determinato o a tempo indeterminato, che svolgono l’incarico come osservatori, devono essere sostituiti sulle loro classi da parte del dirigente scolastico senza oneri per l’Amministrazione.

A chi va inoltrata la rinuncia a svolgere l’attività di osservatore, in caso di impossibilità sopravvenuta, una volta che si è stati individuati, a seguito della presentazione della candidatura, e che si è già accettato per iscritto?

R.: La rinuncia, indicando i motivi dell’impossibilità sopravvenuta, va inoltrata NON all’INVALSI, ma all’USR di competenza che ha individuato gli osservatori, quindi nel caso del Piemonte, alla casella email appositamente predisposta osservatorinvalsi@istruzione.it, all’attenzione del referente regionale, per consentire tempestivamente la sostituzione.

In caso di improvvisa impossibilità ad adempiere alle funzioni di osservatore, il sostituto può utilizzare le credenziali dell’osservatore sostituito?

R.: No, il sostituto si deve accreditare sull’area INVALSI in quanto le credenziali sono PERSONALI.

In caso di sciopero da parte degli studenti (secondaria di II grado) o dei docenti incaricati somministrazione/correzione come occorre comportarsi?

R.: In caso di sciopero il dirigente scolastico, in quanto Capo d’Istituto, ha l’onere di provvedere agli aspetti organizzativi e gestionali utili allo svolgimento delle prove secondo le indicazioni INVALSI.

È previsto un numero minimo di alunni per svolgere le prove?

R.: Non esiste un numero minimo di alunni per lo svolgimento delle prove: è sufficiente la presenza di un alunno affinché la prova sia somministrata e svolta.

In caso di evento/manifestazione (es. Festa Santo Patrono) concomitante con la data di somministrazione delle prove come si procede?

R.: La comunicazione deve essere preventivamente inoltrata all’INVALSI – Area Contatti – per ricevere opportune indicazioni e concordare la data di rinvio della prova.

I dati delle prove INVALSI (delle classi campione della scuola primaria) devono essere necessariamente trasmessi entro e non oltre la giornata di svolgimento della prova?

R.: No, i dati possono essere trasmessi di norma entro il giorno seguente, secondo le indicazioni fornite dall’INVALSI per le classi campione.

I dati delle prove INVALSI (delle classi non campione della scuola primaria) devono essere necessariamente trasmessi entro e non oltre la giornata di svolgimento della prova?

R.: No, INVALSI consente più giorni per il caricamento ed invio dei dati.

Nel caso in cui le attività collegate alle prove INVALSI per la scuola primaria si protraessero alla giornata successiva a quella di somministrazione come si deve comportare l’osservatore con la propria sede di servizio?

R.: L’osservatore deve provvedere a farsi sostituire nella sua sede di servizio e poi recuperare le ore in quanto è assente giustificato solo per la giornata di somministrazione (unica giornata retribuita).

Per i candidati privatisti che si presentano all’esame di stato (I ciclo e II ciclo), non muniti dell’identificativo prodotto da INVALSI (qualora le prove INVALSI fossero per l’anno scolastico in corso requisito per l’ammissione all’esame di Stato), quale procedura di trasmissione deve seguire la scuola dopo le prove?

R.: La scuola deve creare un file specifico riportante i punteggi delle prove dei singoli privatisti e inviarlo all’INVALSI.

Nel caso di assenza dell’osservatore comunicata nel giorno della prova, chi lo sostituisce?

R.: L’osservatore è sostituito dal dirigente scolastico o da un suo delegato (la delega deve essere formalizzata) e il nominativo del sostituto deve essere comunicato all’Ufficio Scolastico Regionale tramite la casella di posta osservatorinvalsi@istruzione.it.

Nel caso di assenza dello studente della classe III della scuola secondaria di I grado o della classe V della scuola secondaria di II grado nel giorno della prova (qualora le prove INVALSI fossero requisito per l’ammissione all’esame di Stato), come si procede?

R.: Nel caso in cui lo studente della classe III della scuola secondaria di I grado o  della classe V della scuola secondaria di II grado, sia assente nel giorno stabilito:

– Nel caso in cui l’assenza sia compresa nell’intervallo di tempo “finestra” di somministrazione lo studente svolgerà la prova in uno dei giorni compreso nella “finestra” stessa. Non è necessaria la comunicazione all’INVALSI.

– Se l’assenza si protrae oltre il periodo di somministrazione delle prove, è prevista una sessione suppletiva. È necessaria la comunicazione all’INVALSI dei nominativi degli studenti che sosterranno le prove suppletive.

Come si procede nel caso di interruzione dell’energia elettrica durante lo svolgimento della prova?

R.: Se l’interruzione ha una durata inferiore o uguale a circa 10’, il sistema conserva i dati e al ripristino dell’energia elettrica lo studente continua nello svolgimento della prova per la parte non svolta.

Se l’interruzione ha una durata superiore ai 10’, il dirigente scolastico deve chiedere all’INVALSI la riattivazione delle credenziali che consentono l’ultimazione della prova. Le risposte fornite dagli studenti, prima dell’interruzione, sono valide e sono conservate nella memoria del sistema.

Gli studenti che frequentano l’ultimo anno dei percorsi di istruzione degli adulti di II livello devono svolgere le prove INVALSI?

R.: No, sono esonerati dallo svolgimento delle prove INVALSI previsti dal D. Lgs. n. 62/2017 per le classi V (scuola secondaria di II grado).

La prova di ascolto in inglese è una prova collettiva?

R.: No, l’ascolto è individuale, ciascun studente deve essere dotato di auricolari.

Quali sono gli orari di apertura della piattaforma INVALSI?

R.: La piattaforma è aperta dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 19.30.

Il candidato osservatore ha inviato la domanda, quali sono i passaggi successivi?

R.: Riceve una mail di conferma dell’avvenuta ricezione (salvo nel caso in cui l’indirizzo mail indicato non sia corretto o funzionante). L’Ufficio procede a stilare un elenco delle domande utili pervenute, secondo i criteri stabiliti dall’INVALSI e riportati nel bando regionale. Successivamente, qualora il candidato sia in posizione utile di elenco per essere individuato, riceve la mail di assegnazione della sede scolastica.
Entro la scadenza indicata, l’osservatore designato deve inviare mail di conferma o di rinuncia all’incarico.
In prossimità dello svolgimento delle prove, l’osservatore designato deve contattare la sede scolastica assegnata per accordarsi sugli adempimenti e modalità organizzative.

Il candidato osservatore ha ricevuto la mail di conferma dell’avvenuta ricezione ma non quella di assegnazione della sede, cosa significa?

R.: Significa che il fabbisogno provinciale di osservatori è già stato coperto. Nel caso sopraggiungano rinunce si procede con lo scorrimento dell’elenco degli osservatori e il candidato potrebbe essere ancora contattato.

L’incarico di osservatore INVALSI dà diritto ad un punteggio aggiuntivo nelle graduatorie?

R.: No. L’incarico può essere citato come esperienza nel proprio curricolo.

Dove è possibile reperire i materiali per prepararsi allo svolgimento dell’incarico di osservatore?

R.: Oltre ad una lettura attenta del bando regionale e dei suoi allegati, è possibile approfondire la preparazione sia tramite il link http://www.istruzionepiemonte.it/tag/invalsi/ che sul sito istituzionale INVALSI area prove.

Per le sezioni carcerarie sono previste le prove INVALSI?

R.: No, non sono previste.

Gli studenti in ospedale possono sostenere le prove INVALSI?

R.: Se possibile, gli allievi svolgono le prove INVALSI presso la struttura ospedaliera secondo il piano didattico personalizzato temporaneo o a domicilio.

È possibile chiedere a INVALSI, l’ampliamento della finestra di somministrazione?

R.: Sì, è possibile.